A FIRENZE il 4 maggio 2012, l’Istituto IPSICO organizza il seminario dal titolo
“ Il disturbo borderline di personalità, approcci terapeutici a confronto ”
Con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Firenze e dell’Ordine degli Psicologi della Toscana

Il Disturbo Borderline di Personalità, nonostante la sua diffusione, è difficilmente oggetto di diagnosi corretta e , in molti casi, di un appropriato trattamento: questi pazienti sono compromessi a volte in modo grave nel loro funzionamento sociale, affettivo e scolastico / lavorativo .
Per un approfondimento sui disturbi di personalità e su come si curano guarda il sito web di Syenrgia Centro Trauma.
A volte i soggetti con questo disturbo usano alcol o droghe, possono tentare il suicidio e altri acting-out, la cui gestione è difficile per lo psicoterapeuta che svolge la cura.
Il disturbo borderline può nascere da relazioni di attaccamento segnate da ambivalenza o disorganizzazione. Se alle richieste di vicinanza del bambino nei primi anni di vita l’adulto risponde con riluttanza, o alterna risposte di vicinanza ad altre di lontananza o anche di intrusività, il soggetto inizia a interiorizzare un attaccamento ansioso o ambivalente, diventa apprensivo e preoccupato, poco fiducioso negli altri.
Se il bambino vive esperienze di stress e ansia con la figura di attaccamento, che produce in lui sentimenti di paura e di confusione, ma contemporaneamente costituisce anche l’unica fonte potenziale di aiuto, si instaura un attaccamento disorganizzato che produce l’incapacità di regolare le proprie emozioni, di sapersi calmare o di cercare conforto negli altri nei momenti di disagio, l’assenza di una strategia per fronteggiare l’ansia e le situazioni stressanti.
La rappresentazione di sé è frammentata e dissociata ( vittima e salvatore della figura di attaccamento), e dell’altro con caratteristiche contrastanti ( fragile e potente, vittima e aggressore, a tratti disponibile e a tratti minaccioso) come soggetto che oscilla tra il distacco, la trascuratezza, il grave maltrattamento.
L’attaccamento disorganizzato è quello che più degli altri ha un ruolo importante nella genesi di disturbi borderline della personalità.
Il convegno, rivolto a medici, psicologi e studenti in materie psicologiche ha l’obiettivo di mettere a confronto le differenti metodologie di intervento per tale disturbo, nell’ottica di facilitarne l’integrazione e, di migliorare l’efficacia dei trattamenti a beneficio dei pazienti e della comunità.
Comitato scientifico: Alessandra Carrozza, Nicola Marsigli, Gabriele Melli.
Comitato organizzativo: C. Carraresi, L. Intreccialagli, E. Micheli, V. Scarselli, E. Stopani.
Relatori e moderatori:
- Antonino Carcione – Psichiatra, Psicoterapeuta –Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva, Roma
- Carlo Faravelli – Professore Ordinario di Psichiatria – Università di Firenze
- Cesare Maffei – Professore Ordinario di Psicologia Clinica – Un. Vita e Salute S. Raffaele, Milano
- Nicola Marsigli – Psicologo, Psicoterapeuta – Segretario IPSICO, Firenze
- Gabriele Melli – Psicologo, Psicoterapeuta – Presidente IPSICO, Firenze – Università di Pisa
- Elena Prunetti – Psicologo, Psicoterapeuta – Casa di Cura Villa Margherita, Arcugnano (VI)
- Antonio Semerari – Psichiatra, Psicoterapeuta – Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva, Roma
PROGRAMMA
Ore 9: registrazione
Ore 9.15: apertura dei lavori e saluto delle autorità:
Gabriele Melli – Presidente IPSICO
Antonio Panti – Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Firenze
Sandra Vannoni – Presidente Ordine degli Psicologi della Regione Toscana
I sessione - Chairman: Gabriele Melli
9.45 – 10.15 Il concetto di “borderline” dalla prima psicopatologia al DSM V – Antonio Semerari
10.15 – 10.45 Quale razionale per la distinzione tra Asse I e Asse II? – Carlo Faravelli
10.45 – 11.15 Prima della psicoterapia. Il ruolo dei Servizi. – Mario Rossi Monti
II sessione - Chairman: Gabriele Melli
11.45 – 12.15 Disfunzioni metacognitive, cicli interpersonali e terapia cognitiva per il Disturbo Borderline – Antonino Carcione
12.15 – 12.45 Il modello cognitivo-evoluzionista nella pratica clinica con il paziente borderline –Elena Prunetti
III sessione – Chairman: Gabriele Melli
14.00 – 14.30 La Dialectical Behavior Therapy (DBT): caratteristiche di un sistema terapeutico complesso – Cesare Maffei
14.30 – 15.00 Il “mode work” nella Schema Therapy per il Disturbo Borderline – Nicola Marsigli
IV sessione – Chairman: Gabriele Melli
15.00 – 15.15 Il caso di Filippo: un Disturbo Borderline di Personalità – Gabriele Melli
15.15 – 16.15 Tavola rotonda (tutti i relatori): i diversi approcci al caso secondo le prospettive presentate
16.15 – 16.30 Discussione finale e chiusura dei lavori
La sede è l’ Auditorium CTO - Az. ospedaliera Careggi, in Largo Palagi, 1 - Firenze
La partecipazione e’ gratuita , la prenotazione obbligatoria dal 15 marzo 2012