CISMAI Commissione Europea - Iniziative contro l’abuso di minori
La Commissione europea spezza una doppia lancia contro la tratta di esseri umani e contro ogni tipo di abuso di minori, con l’auspicio che il messaggio venga raccolto e portato avanti dai governi dei Ventisette.
In base ai dati dell’organizzazione mondiale del lavoro (Ilo), sono 1,225 milioni le persone che nel mondo sono vittime di tratta, per la maggior parte a fini di prostituzione (43%) o di lavoro (32%); la quasi totalità delle vittime (98%) sono donne e ragazze. Dai dati Ilo si può quindi dedurre che siano diverse centinaia di migliaia le persone oggetto di questa moderna forma di schiavitù a livello Ue.
Dati allarmanti anche per quanto riguarda gli abusi sui bambini. Certi studi indicano che una minoranza molto significativa di bambini (tra il 10% e il 20%) può essere vittima di violenza sessuale. Inoltre i siti internet che offrono immagini o video pedopornografici non smettono di aumentare: nel 2008 ne sono
stati censiti oltre 1500, il cui 71% è basato negli Usa.
E’ sulla base di questa situazione tutt’altro che rosea che l’euroesecutivo ha deciso di agire. La proposta riguardante la lotta contro la tratta ha lo scopo di ravvicinare tra loro le normative e le sanzioni penali nazionali e permettere che gli sfruttatori siano perseguiti anche avendo commesso il fatto all’estero.
La proposta permetterà alla polizia di disporre di strumenti investigativi, come le intercettazioni telefoniche,
usati per combattere la criminalità organizzata. Le vittime riceveranno alloggio e cure mediche e protezione da parte della polizia in modo che non abbiano
timore di testimoniare contro gli autori dei reati. Saranno poi protette da ulteriori traumi durante il procedimento penale derivanti, ad esempio, dal ripetersi di audizioni sulla loro esperienza di vittime dello sfruttamento sessuale. Le vittime riceveranno consulenza giuridica gratuita nel corso dell’intero procedimento, anche ai fini di una domanda di indennizzo. La proposta incoraggia inoltre eventuali sanzioni contro i clienti delle persone costrette a offrire servizi sessuali e contro i datori di lavoro che sfruttano le vittime della tratta.
Per quanto riguarda la lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori, la normativa proposta dalla Commissione renderà penalmente perseguibili nuove forme di abuso come il cosiddetto "grooming", ovvero l’adescamento di minori su Internet a fini di abuso, il fatto di visionare materiale pedopornografico anche
senza scaricare i file o di indurre un minore a posare in atteggiamenti sessualmente espliciti di fronte a una webcam. I "turisti sessuali" che si recano all’estero per abusare di minori saranno perseguiti una volta tornati in patria. I bambini vittime di abusi potranno testimoniare senza doversi trovare di fronte all’autore del reato in tribunale, in modo da evitare traumi aggiuntivi, e riceveranno consulenza e assistenza legale gratuita. Ogni colpevole dovrà sottoporsi a un esame individuale e avere accesso a un trattamento personalizzato onde evitare il rischio di recidiva. Verrà inoltre resa valida a livello Ue l’interdizione per i condannati da attività a contatto con minori. Saranno poi introdotti sistemi per impedire l’accesso alle pagine Internet contenenti materiale pedopornografico.
Le due proposte saranno esaminate dal Consiglio dei ministri dell’UE e, una volta approvate, dovranno essere recepite nelle normative nazionali. Per rendere più efficace la lotta agli abusi
sui minori, oggi l’Agenzia per i diritti fondamentali dell’UE (Fra) ha
pubblicato una guida contente una serie di indicatori atti ad avere il polso della situazione in ogni Stato membro (nella successiva mail ne daremo ampia
informazione). A oggi infatti i dati che si hanno sono frammentari e non comparabili gli uni con gli altri, rendendo più difficile e inefficiente l’applicazione di azioni, pratiche e leggi volte a invertire il fenomeno.
CISMAI – COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO
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