Attenzione…si può tradire anche virtualmente..e si viola il dovere di fedeltà venendo condannati!
E’ solo un’amica, eppure è tradimento. Sentenza: è stata un’infedeltà virtuale
Sembrava una storia di ordinaria gelosia, destinata a risolversi davanti al giudice in una bolla di sapone. Lei, Giuseppa, convinta che lui, Giacomo, la tradisse con la collega d’ufficio. In realtà prove di tradimento sembra che non ce ne fossero. Almeno così pensava Giacomo, che davanti al tribunale ha ripetuto fino allo sfinimento: "Signor giudice, quella era solo un’amica". Non è stato però sufficiente a convincere la Corte, secondo cui, sebbene sia stato solo "virtuale", sempre di tradimento si trattava con "violazione del dovere di fedeltà". "E’ solo un’amicizia trasformata dall’immaginazione e dalla gelosia di mia moglie in qualcos’altro", ha detto Giacomo al giudice. Ma tutto è stato inutile perché, secondo il magistrato, l’uomo viaggiando con un’altra donna ha comunque violato l’obbligo di fedeltà così come previsto dal contratto di matrimonio. Tradotto in cifre l’ex marito è stato condannato a pagare l’assegno di mantenimento di 750 euro al mese. Nessuno sconto, quindi, anche se il tradimento è stato solo "virtuale", in quanto "l’obbligo di fedeltà", recita la sentenza "è da intendersi non soltanto come astensione da relazioni sessuali extraconiugali, ma come impegno di ogni coniuge di non tradire la fiducia reciproca, avvicinandosi la nozione di fedeltà coniugale a quella di lealtà, che impone di sacrificare gli interessi e le scelte di ciascun coniuge, che si rivelino in conflitto con gli impegni e le prospettive di vita comune".
articolo di Nicola Pellicani
Fonte: La Repubblica 19/06/2009
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