Quando esterniamo i nostri sentimenti gli uomini ci guardano come fossimo marziane e parlassimo una lingua incomprensibile. Loro invece da quel lato sono quasi muti. Ma perché ai nostri compagni risulta così difficile parlare di ciò che provano?
Ci hai provato mille volte: «Dai, su, dimmi a cosa pensi». Niente da fare. Nonostante gli incoraggiamenti quando si tratta di parlare dei suoi sentimenti il tuo uomo ammutolisce. E allora ti tocca navigare a vista, ti innervosisci e lui diventa un muro di incomunicabilità. Tutte le donne, ma proprio tutte si sono chieste almeno una volta perché gli uomini non condividano con loro quel che sentono. Eppure nei film l’amicizia maschile abbonda, coppie di colleghi poliziotti o colletti bianchi che se la raccontano in lungo e in largo. Ma tutto cambia quando sono con la loro donna, soprattutto quando le viene in mente di pronunciare la parolina magica "parliamone". Ed ecco che gli uomini vannno nel pallone, flippano ed è subito panico. Cerchiamo di capire il perché.
Ammettiamolo, senza differenze fisiche e psicologiche tra uomo e donna una relazione non sarebbe così emozionante. Cosa sarebbe la vita se non ci fosse l’esperienza inebriante dell’innamoramentoo il dolore della separazione. In fin dei conti sono il motore e il sale della nostra esistenza. Ma quando si affronta la difficoltà per i nostri uomini di parlare del proprio vissuto più intimo, sono altri gli elementi da prendere in considerazione. Alcune caratteristiche morfologiche del nostro sistema nervoso centrale sono diverse. Il corpo calloso per esempio, quel complesso fascio di fibre nervose che permette ai due emisferi di comunicare tra loro è più spesso nelle donne che negli uomini. Da ciò deriva che le donne possono pensare e sentire nello stesso tempo, mentre gli uomini devono separare i loro sentimenti da ciò che pensano. Questa è la causa della loro riluttanza a parlare di tutto quel magma informe che le donne amano sputar loro addosso, come fossero vulcani in eruzione.
Oltre al criterio biologico ce n’è un altro che li differenza da noi. Avete mai visto un uomo durante un talk show mentre parla delle sue emozioni? Che spettacolo pietoso! Se ne sta lì come un’anima in pena. Si vede a mille miglia di distanza che vorrebbe una sola cosa: scappare. E l’intervistatrice di turno deve fare un triplo salto carpiato con avvitamento a destra pur di strappargli qualche confidenza che vada oltre il racconto della partita di calcio o dell’incredibile performance di Valentino Rossi. La maggior parte degli uomini non si apre alla curiosità o al desiderio di capire delle proprie compagne di vita. Anzi, è propio ciò che temono. Non vogliono che le donne mettano il naso lì dentro, tra pensieri, sensazioni e sentimenti che risultano oscuri a loro stessi.
Detto così sembra quasi che l’uomo che ti sta accanto sia un analfabeta emozionale o giù di lì. In realtà loro parlano dei loro sentimenti con le azioni più che a parole. Quando lui ti accoglie con un mazzo di fiori è il suo modo per dire che ti apprezza. E lo stesso vale quando porta la tua macchina a fare il cambio dell’olio. Forse non è un comportamento da innamorato di Peynet ma il significato è univoco: ti ama.
Articolo tratto da "donna" di libero
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