13 Gennaio 2010 articolo inserito in: Psicologia
QUANDO SI DICEVA - di francesca

I media aggrediscono l’autostima delle donne in sovrappeso e graziano quelle magre. I modelli proposti dalla pubblicità e dai media incidono sul benessere psicofisico

Si dice che l’importante è stare bene con se stessi, ed è certamente vero. Il problema nasce quando però si è bombardati da ogni parte con "modelli" di vita che vengono proposti quali obiettivi da raggiungere o imitare per essere belli, sani, alla moda… e chi più ne ha più ne metta.
È il caso delle rappresentazioni di donne in forma perfetta o meno.

Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori internazionali composto dal dr. Dirk Smeesters dell’olandese Erasmus University, dalla dr.ssa Naomi Mandel dell’Arizona State University (Usa) e dal dr. Thomas Mussweiler dell’Università di Cologna in Germania, l’autostima delle donne in sovrappeso crolla quando queste vedono immagini di donne in forma o magre, ma anche in sovrappeso. Al contrario l’autostima aumenta nelle donne sottopeso di fronte a immagini di modelli sia di peso normale o magre che in sovrappeso.

Tutto questo, secondo i ricercatori, avviene in tre diverse modalità a seconda se la donna è di peso normale, sottopeso o sovrappeso.
Le donne con un Indice di Massa Corporea (BMI) nella norma quando vengono esposte a foto di donne di peso normale si identificano poiché ritengono di essere simili e, quindi, "giuste". Mentre quando vedono immagini di donne in sovrappeso si sentono differenti e, quindi, giuste anche in questo caso. In tutti e due i casi la loro autostima cresce.
Per converso, quando vedono foto di donne leggermente sovrappeso l’autostima cala perché, anche in questo caso, si sentono simili e "non troppo giuste"; lo stesso accade quando vedono immagini di donne magre o sottopeso perché si sentono diverse.

Il dato curioso emerso dallo studio è che le donne in sovrappeso vedono crollare la loro autostima quando vengono esposte a immagini di donne con qualsiasi peso o massa corporea poiché, probabilmente, s’identificano in quelle sovrappeso e "non si sentono a posto" e si sentono diverse da quelle di peso normale o sottopeso.
All’estremo opposto ci sono le donne sottopeso che vedono aumentare la loro autostima in tutti i casi di foto di donne con diversi pesi e massa corporea.
Questa ricerca fornisce importanti nuove intuizioni su come i media influenzano l’autostima delle donne in sovrappeso e sottopeso, sottolineano i ricercatori.

La immagini proposte dai media colpiscono anche il comportamento alimentare dei partecipanti, le intenzioni riguardo la dieta e l’esercizio fisico. Per esempio, le partecipanti sovrappeso hanno mangiato meno biscotti e hanno espresso serie intenzioni rispetto alla dieta e all’esercizio fisico quando venivano esposte a modelli sovrappeso e sottopeso.
A conclusione dello studio i ricercatori hanno raccomandato alle donne in sovrappeso, se possibile, di evitare di leggere i giornali femminili che propongono modelli "diversi" o simili a loro.
(lm&sdp)

Source: lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Journal of Consumer Research".

articolo tratto da "la stampa on line sezione benessere"

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