da il Gazzettino di Padova del 27/01/2010
Sono 79 i bambini che hanno subito abusi e sono assistiti nel centro "I Girasoli" gestito dall’Ulss
Sciacalli di sogni, predatori dell’età dei giochi, pirati di innocenza. I ladri d’infanzia si celano tra le mura domestiche, spesso si nascondono dietro le sembianze del padre o del convivente della madre che stuprano,abusano, maltrattano. Sono 79 i bambini - di cui 48 femminucce e 31 maschietti, 63 italiani, 16 stranieri – in carico terapeutico al centro regionale di protezione e cura "I Girasoli" dell’Ulss 16, attivo in via Ognissanti 70.
E i dati risultano oltremodo eloquenti: sono le bambine italiane di età compresa tra i 6 e i 10 anni (29%) le maggiori vittime di abusi (55%). Il 41% ha subìto violenza sessuale, il 22% maltrattamento fisico, il 18% fisico e psicologico, il 10% solo psicologico, nel 3% dei casi l’utente è a sua volta abusante.
La maggior parte dei maltrattamenti avviene all’interno della dimensione familiare allargata e riguarda situazioni continuative nel tempo. Tra gli stranieri prevale la cittadinanza rumena, seguita da quella marocchina e ghanese. Depressione post-partum, solitudine dei genitori, incapacità di accudire i piccoli, perdita del controllo dell’emotività, tossicodipendenza: questi i motivi scatenanti la rabbia che si scarica sull’infanzia. E i casi di violenza sono drammaticamente in aumento, verosimilmente espressione di situazioni latenti non individuate prima e, mano a mano che l’età sale, diventano sempre più difficili. Complesso il recupero. Gli enti che inviano i bambini "feriti" sono molteplici, dal Comune all’Azienda ospedaliera, dai Carabinieri al Tribunale alla scuola. "I Girasoli" sono luogo di terapia e di riabilitazione a lungo periodo, grazie alla presenza di psicologi, pediatri, neuropsichiatri, assistenti sociali, esperti in scienza dell’educazione. Oltre 800 i bambini oggetto di violenza a livello veneto dal 2004, primo anno di attività delle strutture di recupero.
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