24 Aprile 2010 articolo inserito in: Psicologia
i disordini alimentari - di cristina

I disordini alimentari costituiti da anoressia, bulimia e fame compulsiva quando sono in fase precoce non sono necessariamente evidenti, e se per gli stessi familiari dei malati, più spesso adolescenti e giovani, è a volte difficile sospettarli perché i comportamenti vengono nascosti, il riconoscimento può non essere agevole neanche per i medici. Infatti in genere questi soggetti non si presentano lamentando disturbi del genere dal medico di famiglia e quest’ultimo dev’essere particolarmente attento ai casi in cui sospettare una diagnosi di questo tipo, specie quando si tratta di giovani donne. L’incremento dei disordini alimentari, e il fatto che se non curati diventano cronici e possono mettere a rischio la vita, rendono però importante poterli riconoscere precocemente. Una review americana ha riassunto i criteri di gestione di questi disturbi per i medici di primary care, dalla diagnosi alla terapia; un fenomeno che negli Stati Uniti si è particolarmente accentuato in questi anni. È stato stimato che la prevalenza dell’anoressia nervosa nell’arco della vita sia pari allo 0,6%, della bulimia all’1% e del disturbo di fame compulsiva al 2,8%; l’età media dell’esordio è tra 18 e 21 anni e il rischio per il sesso femminile è fino a tre volte che per quello maschile. Sintomi fisici e psicologici La ricerca di un possibile disordine alimentare andrebbe considerata, si afferma, negli approcci di routine in caso di pazienti a rischio. Quanto ai sintomi con cui possono presentarsi sono variegati e comprendono astenia, vertigini, amenorrea, perdita o all’opposto aumento di peso, stipsi, gonfiore addominale, pirosi, mal di gola, poliuria, polidipsia, palpitazioni, insonnia. Quando i disordini alimentari sono più avanzati, segni indicativi sono invece costituiti da aspetto emaciato, guance scavate, colorito giallastro, atrofia mammaria; peso e al limite sovrappeso possono essere nella norma. Altri sintomi sono poi bradicardia, pressione bassa, ipotermia, cambiamenti ortostatici; cute o labbra secche, capelli fragili, alterazioni ungueali, emorragia subcongiuntivale, occhi infossati; gengivite, perdita dello smalto dei denti, carie. E ancora, addome scavato, edema delle estremità, callosità sul dorso delle mani (segno di Russell), colore bluastro di dita, polsi, caviglie (per fenomeno di Raynaud), aritmia, soffi o murmure cardiaco, riflessi tendinei diminuiti, contrazione muscolare misurata come segno di Trousseau. Sul piano psicologico, nel caso dell’anoressia i criteri diagnostici comprendono il rifiuto di mantenere il peso anche al minimo per età e altezza, il forte timore d’ingrassare anche se si è sottopeso, la percezione alterata del proprio aspetto corporeo; le due modalità tipiche del comportamento alimentare sono la restrizione marcata del cibo o le “abbuffate” seguite da autoinduzione del vomito e uso di lassativi. Per la bulimia si considerano invece l’ingestione di forti quantità di cibo in poco tempo e in genere di nascosto, la sensazione di non riuscire a smettere e a controllarsi, frequenti tentativi compensatori contro l’aumento di peso; anche qui due modalità di comportamento, ricorso a vomito o lassativi e diuretici, o misure compensatorie come eccessivo esercizio fisico. Ipotesi d`intervento Una volta posta la diagnosi, la gestione deve tener conto dei fattori clinici fisici e psicologici, con un ruolo del medico nel monitorare le complicanze e lo stato nutrizionale e nel coordinare altri operatori. Il nutrizionista pianifica la dieta e gli obiettivi ponderali da raggiungere e lo psicoterapeuta gli interventi a livello individuale e familiare, con eventuale supporto farmacoterapico. Tutto con valutazioni periodiche e soprattutto mettendo al centro il rapporto interpersonale che deve rendere il soggetto collaborativo; va compreso quanto può essere difficile Williams PM et al. Treating Eating Disorders in Primary Care. Am Fam Physician 2008; 77: 187-195) Mod da doctor33 Affidarsi ad un nutrizionista può aiutare a prevenire molte patologie A cura di Fabrizio Tondat, Biologo Nutrizionista: problemi alimentari, dieta, dimagrire, perdere peso Synergia Centro Trauma Torino e Moncalieri, 3383642035

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