dieta di mamme e nonne
A cura di Fabrizio Tondat, Biologo Nutrizionista: problemi alimentari, dieta, dimagrire, perdere peso, dietologi, Synergia Centro Trauma Torino e Moncalieri 338 3642035
http://www.synergiacentrotrauma.it/modules/wfsection/article.php?articleid=485

Se la mamma in gravidanza mangia male seguendo una dieta scorretta e ricca di grassi, non solo fa aumentare il rischio di cancro al seno nelle figlie femmine, ma anche in quelle delle generazioni future, come le nipoti.
Questa sconcertante scoperta l’hanno fatta i ricercatori del Georgetown Lombardi Comprehensive Cancer Center di Washington DC, i quali hanno condotto uno studio su modello animale in cui si evidenzia come una dieta ricca di grassi abbia implicazioni sulla salute di mamma, figlie e pronipoti.
I risultati di questo studio, che saranno presentati al 101° AACR Annual Meeting 2010 (17-21 aprile) a Washington DC, non chiariscono il meccanismo cui sottende il rischio di sviluppare il cancro al seno in due generazioni successive, tuttavia si presume che questo abbia a che fare con delle mutazioni epigenetiche sconosciute. Queste modifiche provocano un aumento dei boccioli terminali nel tessuto mammario; questo aumento potrebbe essere trasmesso alle generazioni future. «Questa è la nostra teoria, ma davvero non so come ciò accada - solo per adesso», ha dichiarato la coordinatrice dello studio, dottoressa Sonia de Assis.
In questo studio topi femmina in gravidanza sono stati nutriti con una dieta ricca di grassi (43%). Le figlie di questi topi, hanno però seguito una dieta normale.
Dalle analisi condotte si è scoperto che il rischio si trasmette non solo dalle figlie femmine, ma anche dai figli maschi che accoppiandosi abbiano dalla compagna una figlia femmina. Nello specifico, le figlie nate da maschi che avevano avuto una mamma o nonna che ha seguito una dieta ricca di grassi, avevano l’80% di probabilità in più di sviluppare il cancro al seno. Il rischio scendeva al 69% se uno dei due genitori era nato rispettivamente da una mamma che seguiva una dieta scorretta e una che seguiva una dieta sana o normale.
Quelle che avevano avuto una nonna che seguiva una dieta ricca di grassi, presentavano invece un rischio del 50% maggiore di sviluppare il carcinoma mammario.
In seguito ai risultati, che dovranno essere confermati sugli esseri umani, i ricercatori ritengono che una dieta ricca di grassi possa aumentare significativamente il rischio di sviluppare il tumore al seno. «Le implicazioni di questo studio sono che le madri in gravidanza hanno bisogno di mangiare una dieta ben equilibrata perché questo può interessare la salute futura delle figlie e nipoti», ha concluso la dottoressa De Assis.
Da la stampa, foto flickr
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