05 Febbraio 2012 articolo inserito in: Formazione e Convegni
Il minore e la malattia di un genitore Approccio psicologico e relazionale, Torino, 23 marzo - di cristina

 

 

La Fondazione Carlo Molo onlus in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi

propone

SEMINARIO DI FORMAZIONE
dedicato agli insegnanti delle scuole materne e primarie e agli operatori

Il minore e la malattia di un genitore
Approccio psicologico e relazionale

Venerdì 23 marzo, ore 16.00

Biblioteca Civica Gabriele D’Annunzio
Via Saccarelli 18 - Torino
Iscrizione gratuita - obbligatoria entro 12 marzo

L’incontro ha lo scopo di fornire agli insegnanti una serie di strumenti di sostegno per quei bambini che possono vivere, all’interno della famiglia, l’improvvisa malattia di un genitore: punto di riferimento mitizzato come forte e invincibile, al quale non può capitare nulla. L’inspiegabile evento, che irrompe nella quotidianità familiare, genera da una parte, un sentimento di impotenza e l’ovvia inadeguatezza del bambino a confrontarsi con la malattia; e dalla parte del genitore l’incapacità di trovare strumenti adatti a “raccontare” il trauma e molto spesso la tendenza ad escludere il proprio figlio per proteggerlo dal dolore.
Il Seminario prende spunto dalla pubblicazione del libro “Parla… papà”. La storia, originale perché raccontata dal punto di vista del bambino, narra della malattia del padre colpito da ictus cerebrale e da afasia, in cui però, il trauma vissuto come sfida da vincere, permette al nucleo familiare di trovare al suo interno le risorse per superarne gli effetti negativi, in un clima di reciproca condivisione e sostegno.

All’incontro, della durata di circa 2 ore intervengono:

Mariateresa Molo, presidente Fondazione Carlo Molo onlus, psicologa e psicoterapeuta
Introduzione

Carmen Caporizzo, psicologa dell’età evolutiva
Il benessere psicologico del bambino di fronte alla malattia di un genitore

Alberto Giachero, psicologo e psicoterapeuta, PhD
L’afasia: conoscerla per limitarne il deficit di comunicazione

Sandra Dema, scrittrice per l’infanzia
Il libro come strumento educativo
Dibattito conclusivo

Iscrizione entro il 12 marzo 2012 alla mail: progetti@fondazionecarlomolo.it
Info: Fondazione Carlo Molo Onlus tel. 011 8171483
 

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11 Gennaio 2012 articolo inserito in: Psicologia
Pedofilia online: un rischio della rete - di cristina

Pedofilia e Pedo-pornografia online: un rischio della rete

di Francesca Cardini

La pedo-pornografia e la pedofilia online sono realtà che suscitano nello scenario collettivo profondi sentimenti di paura, di timore e di disgusto. Per i genitori che si trovano oggi a non rimanere al passo, rispetto ai propri figli, rispetto allo sviluppo esponenziale delle nuove tecnologie, delle nuove forme di comunicazione che prendono piede nel mondo virtuale, l’indicazione preventiva del “non accettare le caramelle dagli sconosciuti” che un tempo i genitori rivolgevano ai propri figli si dimostra oggi quanto più inadeguata a far fronte ad un mondo - quello che si crea attraverso internet e che unisce realtà ed immaginazione - in cui spesso i genitori e la maggior parte degli adulti si sentono estranei, ed incapaci di poter proteggere i propri bambini dalle insidie che tale mondo ospita.

Le statistiche sui pericoli che nasconde la rete per i minori sono preoccupanti. Da un’inchiesta effettuata dalla polizia postale su un campione di 50mila minorenni in tutta Italia, emerge che il 77% dei minori naviga in rete in completa solitudine con possibili rischi di “dialogare” con malintenzionati.
Secondo l’indagine, l’11% dei minori ha avuto contatti con malintenzionati e di questi il 75% non ha detto nulla ai genitori.

Il Protocollo Facoltativo del 2000 alla Convenzione di New York definisce pedopornografia “qualsiasi rappresentazione di fanciulli, indipendentemente dal mezzo utilizzato, coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, e qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di fanciulli a scopi prevalentemente sessuali”.

La legge 6 febbraio 2006, n. 38 che ha modificato la legge 269/98 ha introdotto la nuova fattispecie di reato di pedopornografia virtuale che si verifica quando il materiale pedopornografico rappresenta immagini relative a bambini ed adolescenti, realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate, in tutto o in parte, a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.

Quando si parla invece di pedofilia online ci si riferisce al comportamento di adulti pedofili che utilizzano la Rete per incontrare altri pedofili, per rintracciare e scambiare materiale fotografico o video pedopornografici e per ottenere contatti o incontri con i bambini che navigano in Rete.
La rete offre infatti un pericoloso mezzo in cui i pedofili possono muoversi sfruttando l’anonimato che la realtà virtuale comporta, distruggendo le barriere fisiche che nella vita reale costituiscono un filtro “naturale” per bambini e genitori.

Il pedofilo può mutare la propria identità virtuale come un camaleonte, inserendosi in comunità frequentate da minori e costruendo un’ identità fittizia per instaurare relazioni amichevoli con bambini e ragazzi, per conquistarsi gradualmente la loro fiducia e spianarsi la strada per arrivare ad un contatto nella vita reale con loro. Inizialmente, infatti, il pedofilo può adescare il minore proponendo argomenti di discussione di suo interesse, come lo sport, programmi televisivi, la scuola, ecc., e fingendosi suo amico costruisce una fiducia per allontanarlo piano piano dalla protezione della famiglia.
Tenterà poi di convincere il minore ad uno scambio di contenuto sessuale virtuale o un incontro reale, e se non sarà bastata la fiducia instaurata nel rapporto, farà leva sui sentimenti di vergogna e di paura del ragazzo attraverso minacce.

Inoltre internet offre al pedofilo i mezzi per entrare in contatto con altri pedofili ed alimentare così una rete criminale che può sostenere le reciproche attività.
Cosa possono fare quindi i genitori per prevenire l’avverarsi di episodi di pedofilia che coinvolgano il proprio figlio o altri minori?

Sicuramente avere una consapevolezza del fenomeno della pedofilia online è un primo passo. Ma ancora più a monte deve esserci un aggiornamento in termini di conoscenze delle nuove tecnologie utilizzate dai propri figli che possa diminuire il divario tra i due mondi. Una comunicazione efficace con i propri figli è un’altra condizione di base affinché la protezione dei genitori sia una risorsa che il bambino abbia a disposizione in ogni momento, senza incorrere in sentimenti di vergogna o di paura.

Da una parte, quindi, operare un controllo sulla tecnologia: conoscendola e operando su di essa in modo tale che il suo uso sia sicuro; a questo proposito può essere infatti utile installare dei software di protezione in grado di filtrare contenuti dannosi per i propri figli; utilizzare il computer insieme ai propri figli o comunque collocarlo in un ambiente condiviso; controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk per individuare informazioni che possono costituire un segnale d’allarme.

Dato che il controllo nella vita che il ragazzo agisce in rete può venire mal tollerato da un adolescente, che nella fase di crescita in cui si trova difficilmente sopporterà una situazione di controllo vissuta come intrusiva, è assolutamente necessario che il genitore “formi” il ragazzo a difendersi dalle insidie della rete, così che negli spazi privati il ragazzo stesso abbia una guida interiore.

Per questo motivo è necessaria una comunicazione efficace tra genitore e ragazzo, una trasmissione di conoscenze sull’argomento che sia serena e preveda: insegnare ai ragazzi a non fornire dati personali in rete, così come non fornirebbero dati personali a qualcuno conosciuto per strada; insegnare ai ragazzi a non aver paura a segnalare qualcuno che li sta infastidendo e che dovessero provare sentimenti di vergogna, di non cedere alle minacce, perché sono stati vittime inconsapevoli di un criminale.

Nel momento in cui vi è da parte del genitore l’individuazione del pericolo, è necessario che ne faccia denuncia presso le autorità competenti, nello specifico la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ed è possibile segnalare l’accaduto anche in maniera anonima contattando associazioni e organizzazioni non a scopo di lucro che si adoperano per la tutela dei minori e offrono un supporto a genitori e ragazzi nei casi di adescamento o abuso perpetuato tramite la rete, come ad esempio il telefono azzurro (http://www.azzurro.it/), il telefono arcobaleno (http://www.telefonoarcobaleno.org/), e Save the children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini, che dal 2002 ha costituito il progetto “Stop-it” (www.stop-it.it) per la lotta contro lo sfruttamento sessuale a danno dei minori su internet.

Sitografia:

http://www.114.it/
http://www.ansa.it/
http://www.stop-it.it/
http://www.telefonoarcobaleno.org/
www.virtualglobaltaskforce.com/it/

"Pedofilia e Pedo-pornografia online: un rischio della rete", tratto in data 19-02-2008 da Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi
http://www.opsonline.it/index.php?m=show&id=11938

"Pedofilia e Pedo-pornografia online: un rischio della rete", tratto in data 19-02-2008 da Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi
http://www.opsonline.it/index.php?m=show&id=11938

 

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11 Gennaio 2012 articolo inserito in: Formazione e Convegni
corso di formazione in criminologia, Cesena - di cristina

Corso: ‘Il Danno alla Persona’

Quadri diagnostici e strumenti di indagine. La redazione delle consulenze tecniche d’ufficio o di parte

Cesena (Forli’-Cesena, Emilia Romagna):

28/29 Gennaio 2012 - 11/12 Febbraio 2012

2 week-end - 29 ore

Sede didattica: Cesena Via Curiel, 26

Il corso si rivolge a Psicologi e Studenti di Psicologia.
Finalità

Fornire gli strumenti e le conoscenze di base in psicologia giuridica per poter lavorare come Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) e/o Consulente Tecnico di Parte (CTP).
Metodologia didattica

Verra’ utilizzata una metodologia orientata al saper fare: attraverso una formazione passo-a-passo, i corsisti vengono portati per gradi successivi ad assumere le competenze specifiche di psicologia giuridica per agire professionalmente nella Consulenza Tecnica d’Ufficio o di Parte.
Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi sono:
- Delineare un corretto intervento nell’ambito del Danno alla Persona
- Avere le competenze per la stesura della relazione peritale
Materiale didattico

Copia cartacea delle diapositive utilizzate nel corso
Guida alla stesura delle relazioni peritali

Corso: ‘Il Danno alla Persona’ - Cesena (Forli’-Cesena, Emilia Romagna): 28/29 Gennaio 2012

IL DANNO ALLA PERSONA
o La nascita del danno biologico
o Riferimenti normativi
o Il danno biologico
o Il danno biologico di tipo psichico
o Il danno morale
o Il danno esistenziale
o Il quadro normativo basato sulle piu’ recenti sentenze della Cassazione

LA VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA
o Obiettivi della valutazione
o La raccolta della documentazione clinica
o Il colloquio con l’esaminando nella valutazione del danno psichico
o Il colloquio con i familiari dell’esaminando nella valutazione del danno psichico
o I reattivi mentali nella valutazione del danno psichico:
- il test di Rorschach (cenni)
- il Questionario di Personalita’ MMPI-2 (cenni)
- l’esame neuropsicologico (cenni)
o L’inquadramento diagnostico
o La simulazione (dissimulazione - menzogna)
o L’attendibilita’

IL NESSO DI CAUSA
o Il concetto di "causa"
o La causalita’ nel diritto
o La causalita’ in medicina legale
o L’accertamento del nesso di causalita’ nel danno psichico

TEMPORANEITA’ E PERMANENZA DEL DANNO PSICHICO
o La prognosi nella malattia psichica
o Criteri di riferimento
o Le strategie di "coping"

Corso: ‘Il Danno alla Persona’ - Cesena (Forli’-Cesena, Emilia Romagna): 11/12 Febbraio 2012

LA RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA
o La struttura della consulenza
o La coerenza dei dati raccolti
o La chiarezza nell’esposizione
o La sintesi conclusiva

TIPOLOGIE DI DANNO PSICHICO
o Il danno da menomazione fisica
o Il danno estetico
o Il danno alla sfera sessuale
o Il danno da lutto
o Il danno derivante dal "mobbing"
o Il danno derivante dallo "stalking"

CASISTICA ED ESERCITAZIONI
In questa sezione verranno presentati ai corsisti diversi casi esemplificativi delle tipologie di danno esposte nella parte teorica.
In particolare, verra’ approfondito un caso di danno derivato da abuso sessuale e prolungata attivita’ di "stalking".

Docente

Dott.ssa Rita Rossi
E’ psicologa, esperta in Psicologia Forense e Psicodiagnostica Rorschach.
Svolge attivita’ libero professionale come Perito, Consulente d’Ufficio e di Parte presso diversi Tribunali Italiani.
E’ direttore e docente della "Scuola di Alta Formazione in Psicologia Forense e Criminologia", nella Scuola di Psicoterapia "I.A.I." ("Istituto Analisi Immaginativa"), a Cremona.
Docente Esperta in Psicologia Forense presso la "Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale dello Sviluppo e dell’Adolescenza nel Contesto Giuridico", a Reggio Emilia.
Docente Esperta in Psicologia Forense presso il Master biennale in "Psicologia Giuridica", organizzato da "Psycheforum" e dall’Universita’ Popolare di Arezzo, a Bologna e a Rimini.
Negli ultimi anni, ha partecipato in qualita’ di relatrice, a diversi seminari e convegni organizzati da associazioni e ordini, sia di giuristi, sia di psicologi.
Le aree in cui svolge maggiormente l’attivita’ professionale e didattica, sono: la valutazione del minore vittima di abuso sessuale e maltrattamento, la valutazione del danno psichico, la valutazione del minore nei casi di separazione e divorzio dei genitori.
Prerequisiti al corso

Durante il corso si fara’ particolare riferimento all’uso del test MMPI-2.
A coloro che non hanno seguito un corso specifico su questo test, viene consigliato di farlo prima di seguire questa formazione.
A questo scopo HumanTrainer.com predispone un ulteriore edizione del Corso: La Psicodiagnosi con l’MMPI.
In alternativa si possono apprendere le nozioni fondamentali sull’uso, somministrazione e interpretazione consultando in modo approfondito il manuale: Fondamenti per l’interpretazione del MMPI-2 e del MMPI-A, Butcher J.N., Williams C.L. - OS GIUNTI, Firenze, 1996.
Tempi

Il Corso: ‘Il Danno alla Persona’ si svolge in sede a Cesena (Forli’-Cesena, Emilia Romagna)
2 week-end - 29 ore
- 28/29 Gennaio 2012
- 11/12 Febbraio 2012

Con i seguenti orari:
Sabato 9:00-13:00 / 14:00-18:00
Domenica 9:30-13:00 / 14:00-17:00
Sede didattica: Cesena
Il corso e’ a numero chiuso.

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27 Novembre 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
corso di formazione in criminologia, Milano - di cristina

CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN ANALISI DELLA SCENA DEL CRIMINE E SCIENZE FORENSI

 

18 NOVEMBRE 2011 – 12 MAGGIO 2012

A) IL PROFILO LEGALE. RUOLO DEL PERITO E DEL CONSULENTE

B) TECNICHE DI INDAGINE SCIENTIFICA SULLA SCENA DEL CRIMINE

C) REATO E PSICHE, IL MINORE COME ATTORE ATTIVO E PASSIVO DI REATO

D) PSICOLOGIA INVESTIGATIVA E CRIMINAL PROFILING

E) TECNICHE DI INDAGINE E SOPRALLUOGHI DAL VIVO

F) CRIMINALITÀ E NUOVE TECNOLOGIE

All’interno del corso, attraverso un’esercitazione teorico applicativa con simulazione di sopralluogo sulla Scena del Crimine, verranno compiuti tutti i rilievi come da protocolli di Polizia Scientifica. Sarà, inoltre, organizzato il convegno The Real CSI con consulenti tecnici del New York Police
Department - Forensic Investigation Division.

DESTINATARI
Il corso si rivolge a Medici, Chimici, Biologi, Psicologi, Avvocati,Magistrati, Operatori delle Forze dell’Ordine, Criminologi ed Esperti in Psicologia Giuridica.
L’ammissione sarà subordinata all’invio del proprio curriculum vitae.
Il numero minimo di partecipanti è 18, il massimo 40
Verrà rilasciato attestato di partecipazione al termine del corso.

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Sede: Circolo Filologico Milanese Via Clerici 10, Milano (MM1 - Cordusio)
Frequenza: Venerdì: 14.00 - 18.00
Sabato: 9.30 - 13.30 e 14.30 - 18.30
Il corso ha frequenza obbligatoria e richiede la partecipazione al 75 % delle lezioni. La richiesta dei Crediti ECM e per Avvocati è in corso.

PROGRAMMA DEL CORSO

MODULO A
18-19 novembre
Presentazione del corso e cenni generali sullo studio della
scena del crimine- La legislazione sulle indagini difensive -
Avv. A. Continiello
La figura del consulente per la Procura della Repubblica e per
Uffici Legali della Difesa - Avv.ssa P. Minerva
Lo stalking - Isp. Capo Dott. Romagnoli

 

MODULO B 2 dicembre

SEMINARIO (APERTO ANCHE AD UDITORI ESTERNI)
Violenza sulle donne: tra violenza domestica e reati predatori -
Ass. Capo Dott. G. Gabbrielli, Isp. Capo Dott. R. Romagnoli

3 dicembre
Il reato di violenza sessuale: la ricerca tracce Investigation Sex
Kit – Dott.ssa K. Guglielmoni Msc. Forensic Science UNIL
Polizia Scientifica Svizzera
Indagini biologiche - genetiche dell’Istituto di Medicina Legale e
casi peritali di rilievo – Dott. M. Capra

16-17 dicembre
Il sopralluogo di Polizia Scientifica - Dott. E. Scossa Baggi
Capo della Polizia Scientifica Svizzera
Esaltazione chimica di impronte, dattiloscopia, residui dello
sparo – Dott. C. Berta Msc Forensic Science UNIL Polizia
Scientifica Svizzera
Tracce biologiche, microscopiche. Acquisizione e catalogazione
dei reperti – Dott. L. Schmidt Msc Forensic Science UNIL
Polizia Scientifica Svizzera

13-14 gennaio
Evoluzione delle armi e balistica –Dott. M. Passamonti Isp.
Polizia Scientifica Svizzera
Human Blood Detection Dog – O.T.H. G. Micheli e V.
Scavongelli Unità Cin. Ric. Tracce Ematiche e Resti Umani
Il sopralluogo medico legale Sulla scena del Crimine – Prof.ssa
C. Cattaneo

27-28 gennaio
La prova scientifica nel processo penale - Generale L. Garofano

 

 

GIORNATA DI STUDIO (APERTA ANCHE AD UDITORI ESTERNI)
Bloodstain Pattern Analysis - Il sopralluogo scientifico in casi
celebri di cronaca di rilievo nazionale - Generale L. Garofano

MODULO C
10-11 febbraio

Analisi Scientifica sui banconote e documenti falsi – Dott. G.
Santacroce Msc Forensic Science UNIL Pol. Scient. Svizzera
Vino vecchio in una botte nuova: le traiettorie evolutive del
comportamento aggressivo - Prof.ssa M.A. Zanetti
Droga e criminalità: dove finisce la devianza e quando iniziia la
patologia. Basi biologiche del comportamento aggressivo -
Dott.ssa C. Varango

17-18 febbraio
Criminalità e devianza nel mondo minorile. Il minore autore di
reato - Dott. M. Grimoldi
Comunicazioni di reato da parte del minore e disvelamento nel
setting clinico - Dott.ssa R. Vitali
Strumenti nella valutazione del testimone - Dott.ssa M. Bertini

MODULO D
2-3 marzo
La psicologia investigativa - Prof. F. Rovetto
Criminal Profiling - Dott. A. Zappalà
Sistemi informatici per il Criminal Profiling e cenni sul Crime
Mapping - Dott. A. Zappalà

MODULO E
9-10 marzo
Il sopralluogo e le indagini sulle impronte digitali – Specialista
delle Forze dell’Ordine
Sopralluoghi con le tecniche di Polizia Scientifica. Simulazioni
ed esercitazioni dal vivo - Specialisti delle Forze dell’Ordine

23-24 marzo
Linee guida ISISC per una buona pratica forense - Prof.ssa L. De Cataldo
GIORNATA DI STUDIO (APERTA ANCHE AD UDITORI ESTERNI)
Il percorso riabilitativo del detenuto: le misure alternative alla pena e fattori predittivi di prevenzione di recidiva - Dott.ssa G.Arena
Rilievi e accertamenti urgenti: profili normativi e prospettiva
dibattimentale. La gestione dei collaboratori e dei testimoni di
giustizia – Dott. P. Basilone Procura di Milano

MODULO F
30-31 marzo
Il profilo linguistico degli atti giudiziari - Dott.ssa V. La Via
L’indagine informatica forense o Digital Forensic. Scena del
Crimine informatica, algoritmi di fingerprint digitale, univocità dei
dati, ripetibilità versus incidente probatorio - Dott. M. Bordignon
Ricerca dati nascosti. Tecniche di depistaggio del criminale
informatico, analisi e perizia informatica forense. Profiling utente
- Dott. M. Bordignon

CONVEGNO “THE REAL CSI” (APERTO ANCHE AD UDITORI ESTERNI)

20-21 aprile
Il sopralluogo degli investigatori italiani sulla scena –Direttore
di un reparto specializzato delle Forze dell’Ordine
L’indagine tecnico scientifica negli USA. Il sopralluogo sulla
Scena del New York Police Department - Sergeant T. Bedford
Crime Scene Investigator
Ballistics investigation del New York Police Department Forensic
Investigation Division - Consultant N. Mattia Firearm Laboratory

11-12 maggio
Esercitazione su rilievi descrittivi
Discussione degli elaborati - Conclusione del corso

DOCENTI DEL CORSO
Arena Grazia - Psicologa, Psicoterapeuta, Criminologa. Già esperto
ex-art.80 L.354/1975 presso l’Istituto di Reclusione di Milano-Opera
Basilone Piero – P.M. Procure di Milano, Direzione Distrettuale Antimafia
Bedford Tinel - Crime Scene Investigator Sergeant, New York Police
Department- Forensic Investigation Division
Berta Ciro - Msc Forensic Science Unil Pol.Scientifica Svizzera
Bertini Mara - Psichiatra, Psicoterapeuta. Esperta in Psicopatologia
Forense. Collabora con la Sezione Penale del Tribunale di Lecco
Bordignon Marco - Ufficio Crimine Informatico Procura di Milano
Capra Marzio - Biologo, Genetista Istituto di Medicina Legale di Milano
Cattaneo Cristina – Prof. Associato, Istituto di Medicina Legale di
Milano, Laboratorio Labanof
Continiello Alessandro - Avvocato Penalista Foro di Milano
De Cataldo Luisella - Avvocato, Psicologa, Presidente Società Italiana Psicologia Giuridica
Gabbrielli Gianluca - Ass. Capo Squadra Mobile Milano, Dottore in Psicologia
Garofano Luciano - Generale, già comandante RIS di Parma
Grimoldi Mauro - Presidente Ordine Psicologi della Lombardia
Guglielmoni Katia - Msc. Forensic Science UNIL. Polizia Svizzera
La Via Valeria - Criminologa, Psicoanalista, Consigliere Ordine Psicologi della Lombardia
Mattia Nicholas - Firearms Laboratory Consultant New York Police
Department- Forensic Investigation Division
Micheli Giacomo - O.T.H. Unità Cinofile Ricerca Tracce Ematiche e Resti Umani
Minerva Paola - Avvocato Penalista Foro di Milano
Passamanti Massimo – Ispettore PG Polizia Scientifica Svizzera
Romagnoli Riccardo - Ispettore Capo Divisione Anticrimine Questura di Milano
Rovetto Francesco - Prof. Ordinario di Psicologia Clinica Univ. Di Pavia
Passamonti Massimo - Ispettore PG Polizia Scientifica Svizzera
Santacroce Giancarlo - Msc Forensic Science Unil Polizia Scientifica Svizzera
Scavongelli Giancarlo - O.T.H. Unità Cinofile Ricerca Tracce Ematiche e Resti Umani
Scossa Baggi Emilio - Capo della Polizia Scientifica Svizzera
Varango Concettina - Farmacologo e Tossicologo.
Vitali Roberta - Psicologa, Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva, PhD in
Psicologia della Comunicazione e dei Processi Linguistici
Zanetti Maria Assunta - Prof. Associato Università di Pavia
Zappalà Angelo - Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo
Interverranno alle lezioni anche esperti appartenenti ai reparti
specializzati più noti delle Forze dell’Ordine italiane.

 

 

COMITATO SCIENTIFICO

Dott.ssa R. Vitali – Psicologa Psicoterapeuta
Dott.ssa S. Oggiano - Psicologa
COMITATO ORGANIZZATIVO
Dott.ssa A.Ciliberti - Psicologa Psicoterapeuta
Dott. E. Benza - Psicologo
E-mail: segreteria@crimesceneinvestigation.it
Tel. Segreteria: 345.3572562

 

 

MODALITÀ DI ISCRIZIONE E PAGAMENTO
Per richiedere l’iscrizione è necessario inviare via mail il curriculum
vitae; dopo comunicazione dell’esito positivo del curriculum per
completare l’iscrizione dovrà essere inviato il modulo di adesione
compilato in ogni parte, unitamente al documento che certifica
l’avvenuto pagamento della quota di iscrizione o della quota
complessiva.
Per richiedere il modulo d’iscrizione e/o ulteriori informazioni sul
pagamento rivolgersi via mail alla Segreteria
La quota totale di partecipazione al Corso è di € 1950,00 esente IVA
+ € 160,00 esenti IVA per Credici ECM (medici, psicologi, chimici,
biologi), per chi desidera richiederli.
Per iscrizioni entro il 4 novembre 2011 la quota è ridotta nella
misura di € 1850,00 esente IVA.
Per l’iscrizione è richiesto il versamento della quota di € 850 euro.
Il saldo della quota totale dovrà essere versato entro il 15 gennaio
2012. E’ possibile rateizzare il pagamento del saldo attraverso
apposita richiesta.
Il Bonifico Bancario andrà intestato a:

SCUOLA ALTA FORMAZIONE DISCIPLINE PSICOLOGICHE
Sede di Milano – Conto Corrente Bancoposta
IBAN: IT28E0760101600000006536803
Copia del Bonifico e Domanda di Iscrizione debitamente compilata
andranno inviati via fax al numero: 02 87153733, o via mail a:
segreteria@crimesceneinvestigation.it
Per il completamento dell’iter formativo verrà richiesto un
approfondimento scritto da concordare preventivamente su
un tema di interesse connesso agli argomenti del corso.

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA
CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN ANALISI DELLA SCENA DEL CRIMINE
E SCIENZE FORENSI
18 NOVEMBRE 2011 – 12 MAGGIO 2012
Centro Studi Scena del Crimine - C.S.S.C. www.crimesceneinvestigation.it Milano

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01 Novembre 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
CORSO PER OPERATORI SUL SOSTEGNO AI GENITORI AFFIDATARI , Milano - di cristina

l C.B.M. ( Centro per la cura del Bambino Maltrattato) di Milano organizza un

CORSO DI APPROFONDIMENTO SUL SOSTEGNO, SIA INDIVIDUALE CHE DI GRUPPO, AGLI AFFIDATARI

Richiesti crediti formativi per assistenti sociali

A seguito dell’effettuazione del corso di formazione “Affido familiare: una risorsa per le famiglie e gli operatori”, è emersa da parte di tanti corsisti l’esigenza di approfondire la tematica del sostegno agli affidatari.
Proponiamo quindi due giornate di approfondimento del tema relativo al sostegno individuale e di gruppo degli affidatari.

A chi si rivolge: Operatori psicosocioeducativi che lavorano con gli affidatari e che abbiano già frequentato il corso di formazione “Affido familiare: una risorsa per le famiglie e gli operatori” o che abbiano esperienza in Servizio Affidi.

Programma.
Il corso è articolato in un modulo di giornate consecutive (per un totale di 12 ore di docenza), dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (con un’ora di pausa):
Modulo unico: 24 e 25 novembre 2011

Primo incontro:

Cosa significa “sostegno”. Che cosa è il “sostegno individuale”.
Tecniche di conduzione del colloquio.
Come aiutare gli affidatari a svolgere al meglio il loro compito.
Introduzione al sostegno di gruppo. Creare un gruppo.

Secondo incontro:

Obiettivi del gruppo degli affidatari.
Tecniche di conduzione del gruppo.
Gestire le dinamiche del gruppo.

I contenuti sono suscettibili di modifica e concordati con i corsisti in fase di patto d’aula.

 

Docente. dr.ssa Andreana Olivieri, pedagogista, responsabile del Servizio Affidi e Tutor dell’affido professionale.
Sede. CBM - via Calatafimi 10, 20122 Milano.

Costo a partecipante. € 200,00 (esente Iva).

Le iscrizioni saranno accolte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

 

Strumenti
Studio psicologia Torino e Moncalieri | Sede di Moncalieri (Torino) - via Peschiera 15 - CAP 10024 | Sede di Torino - via Madama Cristina 34 - CAP 10125
Cell. 331 50.49.340 - 335 67.65.376 - Privacy Policy - Cod. fiscale 94046020015
powered by Strategie Digitali S.r.l.