01 Ottobre 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
Convegno a Firenze: Ascolto dei bambini e culture dell’infanzia - di cristina

 

Il 4 ottobre 2011 a Firenze, presso l’ Istituto degli Innocenti
si svolge il Convegno

 

“Ascolto dei bambini e culture dell’infanzia”

Ecco il programma:
9.15 Apertura dei lavori e saluti
AlessandraMaggi, Presidente dell’Istituto degli Innocenti
Stefania Saccardi, Assessore al Welfare, Politiche del lavoro, Personale, Cooperazione internazionale - Comune di Firenze
Donata Bianchi, sociologa e ricercatrice Istituto degli Innocenti

Dare forma a un diritto difficile: l’attuazione dell’art. 12 della Convenzione sui diritti del fanciullo
Vanessasedletzki, Child Rights Specialist, Unicef Innocenti Research Centre

Il diritto all’ascolto del minore: principi generali e prassi operative
Piercarlo Pazè, direttore “MinoriGiustizia”

Esigenze di ascolto ed esigenze di protezione del bambino traumatizzato
Marinella Malacrea , neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta della famiglia

Confronto con gli operatori dei servizi e istituzioni locali
coordina Marco Chistolini, psicologo e psicoterapeuta
Con :Tribunale per i minorenni di Firenze
Eligio Paolini, sostituto procuratore, Procura di Prato
Alessandro Salvi, dirigente Servizio Famiglia e Accoglienza - Comune di Firenze
Roberto Leonetti, direttore SC UO Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ASF

13.00 Conclusioni

L’impegno dell’Istituto degli Innocenti per l’ascolto dei bambini
AnnaMariaBertazzoni, Direttore generale Istituto degli Innocenti
In occasione della giornata seminariale sarà presentato e disponibile il volume L’ascolto del minore della collana Segni dell’Istituto degli Innocenti (Carocci 2011)
La partecipazione alla giornata seminariale è gratuita. La scheda di iscrizione, disponibile su

http://www.formarsi.istitutodeglinnocenti.it, deve essere inviata via fax allo 055 2037207 o via mail all’indirizzo formazione@istitutodeglinnocenti.it entro il 30 settembre 2011
Informazioni: Segreteria organizzativa Servizio RIcerca e formazione
tel. 055 2037273 - 359 e-mail formazione@istitutodeglinnocenti.it

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18 Settembre 2011 articolo inserito in: Psicologia
La sberla va sempre evitata, ma se scappa meglio spiegarla - di cristina

 

 

 

«Umiliante, pericoloso nelle conseguenze che può avere sulla psicologia del bambino, nessuno studioso acconsentirà mai a giustificarlo, tanto meno a trovarvi valenze educative». Lo schiaffo, secondo Anna Oliverio Ferraris, psicologa dell’età evolutiva, è da condannare sempre e comunque.

Non ci sono casi in cui è ammesso?
«In linea di massima uno schiaffo a un bambino va sempre evitato. Certo capisco che possa succedere, in certi casi i figli sono molto agitati e anche a un buon padre può scappare uno scappellotto».

Come rimediare, allora?
«Il genitore deve poi spiegare al figlio che cosa è successo. Deve dirgli che ha perso la pazienza, che neanche lui è perfetto. Alcuni miei colleghi arrivano a suggerire di chiedere scusa, ma su questo io non sono d’accordo».

Perché?
«Perché un figlio vuole avere un genitore forte. Spesso un bambino preferisce credere di essere lui nel torto piuttosto che pensare a una debolezza del proprio padre. Comunque, bastano poche parole di spiegazione perché il ragazzino capisca».

Cosa fare con un figlio estremamente vivace e che in alcuni casi si rifiuta proprio di ragionare?
«La cosa migliore è utilizzare il tono della voce: una tonalità alta e severa è molto più educativa di qualunque schiaffo, bisogna però usarla con coerenza e costantemente».

A volte non basta.
«Nei casi estremi è ammesso lo strattonamento. Per esempio, se il bambino è tanto agitato che neanche un adulto riesce a contenerlo, lo si può prendere per un braccio, tirarlo a sé e parlargli con estrema severità. Questo è ammesso, non ha conseguenze devastanti sulla psicologia del bambino e aiuta a tornare a una situazione di tranquillità».

Perché lo schiaffo è così controindicato per la salute psicologica di un bambino?
«E’ umiliante, è un rapporto tra superiore e inferiore in cui il minore non ha possibilità di reagire se non di subire. E’ un colpo all’autostima, significa: «tu vali poco» detto dal genitore, cioè dall’autorità assoluta e dall’affetto più caro allo stesso tempo. Se poi, come nel caso del bambino in Svezia, lo schiaffo viene dato davanti ad altre persone, l’umiliazione è maggiore. E’un’aggravante: ci sono bambini picchiati in famiglia che riescono ad accettare l’abuso purché non venga praticato davanti ad estranei, peggio che mai davanti a loro coetanei che poi li prendono in giro».

E perché non educa?
«Perché insegna solo a fare altrettanto sui deboli. Spesso i bulli hanno subito queste umiliazioni e si rifanno con i bambini più piccoli».

Fonte: http://www.ilmessaggero.it

 

 

 

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09 Giugno 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
convegno sul maltrattamento infantile: Lugano, ottobre 2011 - di cristina

Congresso internazionale

Il maltrattamento infantile: sguardi complementari

 

19 – 20 – 21 Ottobre 2011

Palazzo dei Congressi | Lugano, Svizzera

 

 

Il maltrattamento infantile e gli abusi sessuali sui bambini hanno gravi conseguenze. È dunque inderogabile che la nostra società colga con coraggio e determinazione la sfida della prevenzione di ogni forma di maltrattamento infantile e della piena assunzione di pratiche terapeutiche innovative ed efficaci.

 

 

Mercoledì, 19.10.2011

La prevenzione: una sfida decisiva!

 

 

09.00

Apertura delle registrazioni

 

10.00

 

Presentazione dei risultati dello studio epidemiologico dell’Università di Zurigo sul maltrattamento in Svizzera.

Meichun Mohler-Kuo

11.00

 

Conferenza stampa di apertura del Congresso

 

13.30

 

 

Inaugurazione ufficiale del congresso

Pier Carlo Bocchi, Presidente della Fondazione ASPI, Lugano, Svizzera

13.45

 

Saluto delle autorità

14.00

 

 

La Fondazione ASPI – dalla teoria della prevenzione alla realizzazione dei progetti

Myriam Caranzano-Maitre, Dr.med., Direttrice della Fondazione ASPI, Lugano, Svizzera

 

14.30

 

 

 

L’efficacia della prevenzione degli abusi sessuali e del maltrattamento infantile (in inglese*)

David Finkelhor, Professore di sociologia, New Hampshire University, USA

16.00

 

Pausa

16.30

 

La prevenzione degli abusi sessuali e del maltrattamento infantile: come, quando, perché (in italiano*)

Alberto Pellai, Medico, Psicoterapeuta dell’età evolutiva e Ricercatore Università degli Studi, Milano, Italia

 

17.30

Aperitivo di benvenuto

 

18.30

Chiusura prima giornata

 

 

 

Giovedì, 20.10.2011

“Buon trattamento” - “maltrattamento”: dalla nascita all’adolescenza

 

 

08.30

 

Registrazioni

 

09.00

 

L’importanza dell’attaccamento e le sue sfide. La prevenzione sin dalla culla (in francese*)

Jean-François Chicoine, Professore di pediatria, Centro ospedaliero universitario, Sainte Justine, Montréal, Canada

 

10.30

 

Pausa

 

11.00

La promozione della qualità delle relazioni nelle strutture d’accoglienza dei bambini: dalla teoria alla pratica. (in italiano*)

Susanna Mantovani, Professore ordinario di pedagogia generale e sociale Università di Milano-Bicocca, Italia

 

12.00

Pranzo

 

13.45

Il maltrattamento psicologico/emozionale a 360 gradi: conoscere per meglio prevenire (in inglese*)
Danya Glaser, Psichiatra per bambini e adolescenti, Londra, UK

 

15.15

 

Pausa

 

15.45

Le gioie e le difficoltà dell’essere adolescente: come aiutare l’adolescente a spiccare il volo senza maltrattarlo e senza maltrattarsi? (in francese*)

Nahum Frenck, Pediatra, Terapeuta familiare, Losanna, Svizzera

 

16.45

 

Compagnia Playback Theatre, Pavia, Italia

 

17.30

Fine seconda giornata

 

19.30

Cena di gala

 

 

Venerdì, 21.10.2011

Protezione dell’infanzia e promozione del rispetto del bambino: le sfide del futuro

 

 

08.30

 

Registrazioni

 

09.00

 

Linee guida per la protezione dell’infanzia. Le “best practices” a livello internazionale: come applicarle a livello locale (in italiano*)

Marcellina Mian, Professore di pediatria, Weill Cornell Medicale College, Qatar

 

09.45

 

La protezione dell’infanzia: le sfide della politica (in tedesco*)

Ruth Gaby Vermot Mangold, Etnologa, già Parlamentare svizzera ed europea, Berna, Svizzera

 

10.30

Pausa

 

11.00

Prendere sul serio la Convenzione internazionale dei diritti dei bambini: l’esperienza della Francia e l’importanza del Difensore dei bambini

Gaby Taub, Assistente sociale, Corrispondente territoriale per Parigi presso la Difensore dei Bambini, Segretaria generale dell’ISPCAN, Parigi, Francia

 

12.00

Pranzo

 

13.45

 

Protezione dell’infanzia e promozione del rispetto del bambino: le sfide del futuro.

Sguardi complementari

Tutti gli oratori

 

15.15

Pausa

 

15.45

 

Il bambino è competente! Relazioni all’insegna del rispetto e della stima (in inglese o tedesco*)

Ueli Niederberger, Pedagogista, Collaboratore di Jesper Juul, Åre, Svezia

Conferenza pubblica - entrata libera

 

17.00

Chiusura Congresso

 

 

 

Nota:

* Sarà a disposizione un servizio di traduzione simultanea in italiano, francese, tedesco e inglese per tutte le conferenze

 

 

 

Percorso didattico interattivo “Sono unico e prezioso!

 

Durante tutta la durata del congresso sarà possibile visitare il percorso didattico interattivo “Sono unico e prezioso!” esposto nell’atrio del Palazzo dei congressi.

 

 

 

Attività parallele

in collaborazione con la Repubblica Catone Ticino

 

Ci sarà la possibilità di visitare due mostre (con catalogo) nell’ambito del progetto "L’infanzia preziosa". Una dedicata alla Prima Infanzia sarà visibile alla Biblioteca Cantonale di Lugano; l’altra, dedicata all’Adolescenza, avrà invece luogo alla Biblioteca Cantonale di Bellinzona. Sono inoltre previsti 3 incontri per approfondire le tematiche delle mostre, alla Biblioteca cantonale di Lugano (29 settembre e 4 ottobre), alla Biblioteca cantonale di Bellinzona (13 ottobre). Per informazioni: www.sbt.ti.ch/bclu/

 

 

 

 

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06 Marzo 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
corso sull´affido famigliare, Milano - di cristina

AFFIDO FAMILIARE: UNA RISORSA PER LE FAMIGLIE E GLI OPERATORI

Richiesti : Accreditamento ECM (psicologo) e Accreditamento Formazione Continua Assistenti Sociali

Gli operatori psicosociali (assistenti sociali, psicologi, educatori, forze dell’ordine) che lavorano nell’ambito della tutela minorile e dell’affido familiare hanno l’esigenza di acquisire conoscenze e competenze sul tema dell’affido e sulle dinamiche delle famiglie, dalle quali il minore è stato allontanato.Il bisogno di avere strumenti e metodi per leggere e gestire i differenti passaggi del processo di affido e per realizzare buone prassi nel lavoro tra i diversi attori trova risposta all’interno del corso che mira all’implementazione di strumenti per gestire il rapporto tra la famiglia di origine e il minore, anche una volta attivato l’affido, tramite riferimenti teorici ed esperienze in essere.

A chi si rivolge: Operatori psico-socio-educativi che operano nei servizi del territorio o in contesti pubblici e privati che si occupano di affido.

Programma. Il corso è articolato in cinque incontri (di sei ore ciascuno) per un totale di 30 ore di docenza:

4 marzo 2011

L’affidamento familiare tra cultura dell’accoglienza e interventi di tutela: storia, definizione, significato e tipologie. Il quadro legislativo e i sistemi che interagiscono nel progetto di affido di un bambino.
 

25 marzo 2011 I Servizi e gli interventi a favore della famiglia naturale: cause dell’allontanamento e dinamiche delle famiglie in crisi. L’affido come risorsa a favore della famiglia in difficoltà. Il lavoro con la famiglia e il minore durante l’affido.
 

14 aprile 2011 Gli affidatari come risorsa per i Servizi. Strategie e tecniche di sensibilizzazione per il reperimento delle famiglie affidatarie. La conoscenza delle famiglie come strumento valutativo e formativo. Criteri di abbinamento.

13 maggio 2011 Sostegno individuale e di gruppo alle famiglie affidatarie.

27 maggio 2011 La conduzione del progetto di affido: dalla progettazione alla valutazione. Compiti dei Servizi Sociali e dei Servizi Affidi. I cambiamenti della famiglia d’origine. Preparazione del bambino e dei genitori al rientro in famiglia.


Docenti.
Psicologi psicoterapeuti, pedagogisti, tutor affido, assistenti sociali. Referente Staff: dr.ssa Andreana Olivieri, pedagogista, responsabile Servizi Affidi e Tutor dell’Affido Professionale.

Sede. CBM - via Calatafimi 10, 20122 Milano.
Orari. dalle ore 10.00 alle ore 17.00 con un’ora di pausa pranzo.

Costo a partecipante. € 500,00 (esente Iva).

 

RingraziandoVi per la cortese attenzione, porgiamo i nostri migliori saluti.

M.Cristina Ginevra Spotti – Segreteria Formazione CbM

 

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01 Marzo 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
SPAZIO NEUTRO E INCONTRI PROTETTI PER I BAMBINI VITTIME DI MALTRATTAMENTO E ABUSO , Milano - di cristina

SPAZIO NEUTRO E INCONTRI PROTETTI PER I BAMBINI VITTIME DI MALTRATTAMENTO E ABUSO

Richiesto Accreditamento Formazione Continua ASSISTENTI SOCIALI -  ECM: 34 Crediti Formativi ECM (psicologo)

 

Gli operatori che lavorano in un contesto di Spazio Neutro avvertono la difficoltà di lavorare in situazioni di grave pregiudizio, come nei casi di maltrattamento o abuso sessuale all’infanzia. La protezione dei bambini maltrattati e abusati si colloca in un contesto di complessità e delicatezza nel rapportarsi ai diversi protagonisti dell’intervento, in particolare i genitori, ma anche gli altri operatori territoriali coinvolti nella gestione del nucleo familiare. La fase del processo di intervento in cui si colloca la richiesta di Spazio Neutro è una variabile della quale è necessario porre attenzione. Il corso pone all’attenzione la necessità istituzionale e affettiva della continuità genitoriale anche nei casi dove è necessaria l’estrema protezione del bambino. Affronta le modalità di conduzione degli incontri e la conduzione del lavoro di rete in relazione alle diverse fasi in cui si snoda la presa in carico delle famiglie maltrattanti o altamente conflittuali (rilevazione, valutazione, post-valutazione e trattamento).

A chi si rivolge. Assistenti sociali, educatori, psicologi, operatori che lavorano in contesti di Spazio Neutro con minori in condizioni di pregiudizio.

Programma. Il corso è articolato in sei giornate (per un totale di 36 ore di docenza) di cui due cocondotti.

1. 11 marzo 2011 Tipologie di maltrattamento (con approfondimenti su PAS, conflittualità, violenza assistita). Il diritto di visita e di relazione e il significato della continuità genitoriale.

2. 7 aprile 2011 L’avvio degli incontri: i colloqui di ambientamento con il bambino e con i genitori e la costruzione del contesto protettivo. Le buone prassi metodologiche.

3. 18 aprile 2011 I diversi significati dello Spazio Neutro nei casi di abuso e maltrattamento: rilevazione, valutazione, post-valutazione e trattamento. La conduzione del lavoro di rete: snodi critici e buone prassi.

4. 6 maggio 2011 La realizzazione degli incontri: modalità di osservazione degli incontri e di sostegno al bambino e ai genitori. La conduzione dell’intervento.

5. 20 maggio 2011 La conduzione degli incontri nelle situazioni di sospetto o accertato abuso sessuale.

6. 10 giugno 2011 La restituzione e la conclusione degli incontri protetti: restituire fiducia; salutarsi.

Docenti: dr.ssa Rossella Bianchini, assistente sociale specialista, responsabile del Servizio “Spazio Neutro Incontri Protetti” – dr.ssa Luisella Mattiace, educatrice senior Spazio Neutro

Sede. CBM - via Calatafimi 10, 20122 Milano.
Orari. dalle ore 10.00 alle ore 17.00 con un’ora di pausa pranzo.
Costo a partecipante. € 600,00 (esente Iva).

 

 

Strumenti
Studio psicologia Torino e Moncalieri | Sede di Moncalieri (Torino) - via Peschiera 15 - CAP 10024 | Sede di Torino - via Madama Cristina 34 - CAP 10125
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