24 Agosto 2009 articolo inserito in: Psicologia
BIMBI E GENITORI SEPARATI - di francesca

BIMBI E GENITORI SEPARATI

Nella nostra società sono sempre più frequenti e numerosi i casi di famiglie ricostruite e di bambini cresciuti al loro interno. Tale fenomeno presente sicuramente anche nel passato attualmente è più visibile e anche perchè spesso non è causato da lutti e vedovanze, ma da separazioni, per cui il bambino si confronta con due genitori entrambi vivi, con una vita indipendente spesso ricostruita all’interno di una nuova famiglia. Per ogni bambino, il passaggio dalla famiglia nella quale è nato ad una nuova famiglia, formata dal genitore affidatario, dal suo nuovo compagno o dalla sua nuova compagna e da eventuali fratelli acquisiti, è un processo di adattamento molto complesso ed articolato, ma realizzabile. Leggi tutto…

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01 Luglio 2009 articolo inserito in: Psicologia
LED ONNE, PIU´ PROPENSE A RIFIUTARE NEONATI CON DIFETTI FISICI - di francesca

La bellezza non dovrebbe influire sull’amore, l’affetto e la tenerezza che proviamo verso i nostri figli…

Le donne più propense a rifiutare neonati con difetti fisici

Ogni scarrafone non è più bello a mamma soia", potrebbe essere questo il nuovo ritornello di un noto proverbio napoletano il cui senso è "ogni scarafaggio è bello per la sua mamma", come a dire che la mamma non fa caso agli eventuali difetti fisici o di bellezza del proprio figlio. Ma oggi questo motto è destinato a cambiare. Difatti, una nuova ricerca mette in luce un dato sorprendente: sono proprio le mamme a notare di più i difetti di bellezza del neonato e a metterne maggiormente l’accento che non i papà. Il sorprendente risultato emerge da uno studio condotto dal McLean Hospital di Belmont (Massachusetts) affiliato all’Università di Harvard. Secondo il coordinatore dello studio, dr. Igor Elman - direttore del laboratorio di psicopatologia clinica e professore associato di psichiatria presso la Harvard Medical School – questa ricerca mostra come la bellezza possa influenzare gli atteggiamenti dei genitori nei confronti del neonato. In particolare come le donne siano maggiormente coinvolte nella salute dei propri figli e come siano più inclini a respingere quelli poco sani. Tutto questo potrebbe trovare una spiegazione nella teoria evolutiva che mostra come in caso di scarse risorse si tenda a favorire i più forti o sani.

Fonte: La Stampa 25/06/2009

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24 Giugno 2009 articolo inserito in: Psicologia
A VOLTE I FIGLI TORNANO - di francesca

A seguito di un fallimento, soprattutto affettivo, sono gli adulti a tornare a casa "da mamma e papà"….e a riprendere la cameretta di quando erano adolescenti…

Figli: a volte ritornano

Adulti e con un’occupazione regolare, ma spesso con un fallimento affettivo alle spalle: sono i figli di ritorno, quelli che bussano alla porta di mamma e papà per chiedere di occupare la cameretta di quando erano adolescenti. In attesa di tempi migliori. Si tratta di un fenomeno diffuso, e in aumento. Secondo un censimento realizzato dall’Associazione matrimonialisti italiani, i «figli di ritorno», soprattutto mariti separati, sarebbero almeno 500.000. «In maggioranza soggetti tra i 40 e i 55 anni», spiega il presidente dell’associazione Gian Ettore Gassani. Anche perché oggi ci si sposa sempre più tardi, spesso rimanendo a casa dei genitori fino a prima del matrimonio. «La Corte di Cassazione poi ha recentemente decretato che i figli devono essere mantenuti fino a quando non raggiungono l’indipendenza economica, senza stabilire un limite di tempo preciso. E quando il matrimonio va in crisi un separato su quattro rientra a casa dei genitori», prosegue l’avvocato Gassani. «In molti casi sono operai e impiegati che non riescono a pagare gli alimenti e allo stesso tempo mantenere un appartamento». Il problema è reale, tanto che stanno cominciando a nascere i primi spazi organizzati per padri separati che non possono permettersi una casa ma hanno bisogno di un luogo dove accogliere i figli. E qualche Regione, come la Liguria, ha approvato leggi a tutela dei padri in difficoltà.

articolo di Paola Emilia Cicerone

tratto da Mente&Cervello giugno 2009

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17 Giugno 2009 articolo inserito in: Psicologia
EDUCARE IL FIGLIO UNICO - di francesca

Fonte: psicologiainfantile.net

Il fenomeno del figlio unico desta ancora un certo interesse infatti se ne parla sempre più spesso. E’ un fenomeno rilevante dal punto di vista sociale, psicologico ed educativo. Dal punto di vista sociale, i mass – media propongono interviste fatte a demografi e sociologi che sono preoccupati per la forte diminuzione delle nascite verificatasi, nel nostro Paese, per oltre vent’anni; dal punto di vista psicologico, il figlio unico è un individuo che, crescendo senza fratelli, si trova a vivere in un determinato contesto ambientale familiare che può incidere sul suo sviluppo e quindi richiede, dal punto di vista educativo, modalità differenti di intervento rispetto ad un figlio che ha fratelli.
Una volta la “normalità” era la famiglia con tanti figli. Oggi le cose sono cambiate ed è molto più frequente conoscere famiglie che, per vari motivi, hanno deciso di avere un solo bimbo. Leggi tutto…

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26 Maggio 2009 articolo inserito in: Psicologia
MARKETING MOM - di francesca

Marketing mom
di Caterina Duzzi
Cliché e modelli di comportamento condivisi danno sicurezza. Anche nell’essere genitori. Costi quel che costi. Un esempio? I compleanni faraonici. Succede in Usa, ma sempre più anche da noi.

 

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