22 Febbraio 2011 articolo inserito in: Formazione e Convegni
Corsi di sicurezza e autodifesa femminile, Torino, marzo 2011 - di cristina

ZENTAI - marzo 2011 PDF Stampa E-mail
Corsi di sicurezza e autodifesa femminile
Metodo Sicuramente Donna®

DESCRIZIONE: Le partecipanti vengono aiutate a ritrovare ed aumentare le proprie capacità nell’affrontare conflitti, situazioni problematiche, minacce e violenze e a migliorare le risposte per fronteggiare emotivamente l’aggressività propria ed altrui.

Per raggiungere questi obiettivi le istruttrici di Mononoke® mettono a disposizione il bagaglio di competenze acquisite in anni di studio delle arti marziali, sperimentate anche in situazioni di simulazioni estreme con compagni di sesso maschile.

Il percorso permette di recuperare uno spazio di condivisione e rielaborazione sul tema della sicurezza personale vissuto da donne anche molto diverse tra loro per età, esperienza, cultura e abitudini di vita.

INIZIO CORSO: venerdì 11 marzo 2011

DURATA:
9 lezioni di un’ora - ogni venerdì, dalle 20.30 alle 21.30
2 lezioni di 90 minuti - ultimi due venerdì, dalle 20.30 alle 22.00

LUOGO: presso il complesso Crescenzio,
in Lungo Dora Colletta n. 51 - Torino
zona corso Novara/Precollina/Circoscrizione 7 (mappa)

MEZZI PUBBLICI: 15, 68 (fermata Andorno), 19, 75, 77.

Il corso sarà tenuto da istruttrici professioniste, esperte nell’ambito della difesa personale.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

* contatta senza impegno il numero verde 800.911.748

 

 

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09 Gennaio 2011 articolo inserito in: Psicologia
Nuove linee guida del Consiglio d’Europa per una giustizia adatta ai bambini - di cristina

Nuove linee guida del Consiglio d’Europa per una giustizia adatta ai bambini

Strasburgo, 17.11.2010 – Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato nuove linee guida relative a una giustizia adatta ai bambini, che forniscono consigli ai governi europei per facilitare l’accesso dei bambini alla giustizia e la corretta applicazione della giustizia nei loro confronti in qualsiasi sede, civile, amministrativa o penale.

“La giustizia non può ignorare il fatto che i bambini hanno bisogni e diritti specifici. Quando sono coinvolti in procedimenti giudiziari, la giustizia può essere resa in modo equilibrato unicamente se è tutelato l’interesse superiore del bambino e se gli si forniscono i mezzi perché possa comprendere le poste in gioco e partecipare alle decisioni che lo riguardano”, ha dichiarato Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, nell’esprimere soddisfazione per l’adozione delle linee guida.
 

Le linee guida non rappresentano unicamente una dichiarazione di principi, intendono essere una guida pratica per l’applicazione di norme obbligatorie internazionali riconosciute e vincolanti in materia di procedure giudiziarie, ma anche al di fuori dei tribunali.
“Alla vigilia della giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, il 20 novembre, il nostro messaggio è semplice: occorre garantire i diritti dei minori, che saranno violati, se rifiutiamo di rendere loro giustizia”, ha proseguito Maud de Boer-Buquicchio. “La tutela e la promozione dei diritti dell’infanzia è stata e continua a essere una priorità per il Consiglio d’Europa”.

Le linee guida rappresentano inoltre una risposta alla richiesta espressa dagli stessi bambini. Il testo si è infatti avvalso del contributo molto concreto di oltre 3.700 bambini di 25 paesi. Le loro osservazioni hanno aiutato a elaborare delle disposizioni riguardanti il diritto del minore a essere ascoltato e a ricevere informazioni, il diritto a essere rappresentato nei procedimenti da un terzo indipendente, nonché il diritto di accesso a meccanismi di ricorso indipendenti ed efficaci.

 

 

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04 Luglio 2010 articolo inserito in: Psicologia
camera del suicidio - di fabrizio

 da il giornale
articolo di mercoledì 03 marzo 2010
 

www.synergiacentrotrauma.it/modules/wfsection/viewarticles.php

Synergia Centro Trauma, Torino e Moncalieri
Centro specialistico sulle tematiche dell’età evolutiva e del trauma psichico
Psicologi per adulti, bambini, adolescenti, famiglie
Trattamenti dei disturbi alimentari - Terapia EMDR
Avvocati, psichiatri, neurologi, nutrizionisti

Nella stanzetta senza spigoli dei ragazzi che vogliono morire
di Maria Sorbi

 

La «camera anti suicidio» ha finestre sigillate, è sprovvista di cavi elettrici Il 40 per cento di chi arriva in pronto soccorso ha già cercato di uccidersi
Entri nella cameretta e pensi: «Che ambiente accogliente, sembra di essere a casa». Poi senti come i medici del Fatebenefratelli l’hanno ribattezzata e resti di ghiaccio. È la stanza anti suicidio. È qui che vengono portati i ragazzini che hanno tentato di togliersi la vita. In effetti, a guardarsi bene intorno, là dentro c’è qualcosa che non va. La finestra è sigillata, non ci sono sacchetti di plastica nei cestini, non ci sono appigli di nessun tipo, né negli armadi né in bagno. E perfino i cavi del computer sono un po’ più corti del solito per evitare che vengano usati come armi suicide. Per il resto, l’ambiente non potrebbe essere più familiare e accogliente: coperta di Topolino nel letto, divani colorati, pareti arancioni e gialle. «Abbiamo scelto accostamenti cromatici caldi - spiega Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli e psichiatra specializzato nei problemi dell’adolescenza - ma non eccitanti, con lo scopo di tener basso il livello di aggressività».
Non si vedono, ma all’interno della stanza sono nascoste anche delle telecamere per vigilare, attraverso dei monitor, il paziente durante la notte. «Non è escluso che il ragazzo tenti ancora il suicidio - spiega Mencacci -. Bisogna tener presente che chi ha provato una volta, è facile che tenti ancora: nel 60 per cento dei casi succede entro due anni. In ospedale dobbiamo garantire certi livelli di sicurezza e abbiamo strutturato la stanza per prevenire qualsiasi tipo di comportamento estremo».
Spesso i giovani pazienti passano nella stanzetta anche più di una settimana, a seconda del tipo di operazione che hanno subìto dopo il tentativo di suicidio. E qui cominciano un altro percorso di «ricostruzione». Interiore. In un anno, hanno dormito nella cameretta anti suicidi ben 50 ragazzini, la maggior parte tra i 15 e i 16 anni. Fra tutti gli adolescenti che sono arrivati al pronto soccorso del Fatebenefratelli, il 40 per cento aveva già provato a levarsi la vita. «Bisogna riflettere su questo dato - commenta Mencacci -. E anche sul fatto che il 20 per cento dei ragazzi, pur avendo già cercato di uccidersi, non è affiancato da nessun medico né sta seguendo alcun tipo di terapia. Spesso, sottovalutare i disagi dei figli e avere dei tabù su questo tipo di problemi espone i ragazzi a ulteriori rischi».
Per quanto possono, i medici cercano di prevenire atti estremi: non solo con sistemi di sicurezza ma anche con percorsi di sostegno agli adolescenti con problemi di depressione, bipolarismo o disturbi della personalità.
«La stanza - spiega Alberto Ottolini, direttore dell’unità operativa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza - è defilata rispetto alle altre per garantire al paziente e alla sua famiglia maggiore privacy in un momento così delicato. Abbiamo deciso di realizzarla per affrontare il problema in un modo nuovo: non solo dal punto di vista dell’emergenza medica ma anche sotto il fronte psicologico». Il primo passo per ricominciare a vivere è, come spiega Ottolini, «un luogo di degenza tranquillo dove creare le premesse per il ritorno a casa». La stanzetta anti suicidio è solo l’inizio di un percorso. Che prosegue con l’affiancamento dei medici e dei volontari dell’associazione Amico Charly, impegnati nel recupero dei ragazzi con iniziative di gruppo, laboratori di musica e corsi sportivi.

 

 

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23 Novembre 2009 articolo inserito in: Psicologia
STALKING: PASSIONE O OSSESSIONE? - di francesca

Lo stalking è una realtà dilagante. Sempre più persone vengono molestate da estranei o perseguitate da ex-amanti. Le stesse celebrità non sfuggono a quella che molti considerano una vera e propria emergenza sociale. Molti film e romanzi ruotano intorno alla figura del molestatore. Ma, nonostante se ne parli da molto tempo, è soltanto con gli anni Novanta che il termine stalking entra di prepotenza nel linguaggio contemporaneo. Stiamo parlando di un nuovo fenomeno? Veramente le relazioni umane sono cambiate solo negli ultimi decenni, diventando più intense ed insieme più perverse? O abbiamo iniziato semplicemente a descrivere i rapporti umani in modo nuovo? "Quando la passione diventa ossessione" è il primo libro che rivela la dimensione culturale di questo comportamento ossessivo ed esamina lo stalking nel contesto della diffusione delle comunicazioni di massa tipico della cultura contemporanea, e spiega anche che il fenomeno si annida nella nostra coscienza culturale (e nell’inconscio) da almeno duecento anni. Partendo dalla letteratura dell’Ottocento, con Edgar Allan Poe, Charles Dickens e Charles Baudelaire si arriva al cinema hollywoodiano contemporaneo. Leggi tutto…

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23 Novembre 2009 articolo inserito in: Formazione e Convegni
VOCI NEL SILENZIO - di francesca

LA VIOLENZA NEGA L’ESISTENZA

Sette giorni per informarsi, comprendere e contrastare la violenza domestica.

REGGIA DI VENARIA REALE  20-26 NOVEMBRE 2009. Piazza della Repubblica. Un’iniziativa della Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Venaria Reale, La Venaria Reale, le Istituzioni di Parità regionali con il patrocinio di: Ministro per le Pari Opportunità, Segretariato Sociale Rai, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. 

“Voci nel silenzio. La violenza nega l’esistenza” è la prima grande iniziativa di sensibilizzazione sulla violenza domestica. Partita da Torino lo scorso marzo, dopo le tappe di Vercelli, Novara, Cuneo, Biella, Alessandria, Asti e Orta San Giulio, si conclude ora a Venaria - in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne - con un programma di 7 giorni nel corso dei quali, oltre alla libera fruizione della mostra in piazza della Repubblica (per gli orari si veda il programma allegato), sono previsti:

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